Smantellamento PRA. Quando il dito indica la luna… Lo sciocco guarda il dito…

Roma -

 

L’Attacco al Pubblico Registro Automobilistico, è solo uno dei tanti diretti alla Pubblica Amministrazione, (fa parte dello smantellamento perseguito sia dalla destra sia dalla sinistra ed ha radici lontane), che questo Governo sta portando avanti.

 

Siamo di fronte ad ipotesi di cui si viene a conoscenza solo attraverso la lettura di articoli di giornali, anche in contraddizione tra loro, oppure attraverso le voci "di corridoio”,ma che provoca immediatamente la ferma contrarietà della RdB CUB P.I. sia sul piano dei contenuti che del metodo.

 L’abrogazione del PRA può produrre solo lo svuotamento dell’ENTE e attraverso il conseguente taglio del personale con la sua inevitabile messa in mobilità coatta la fine dell’Aci come Ente Pubblico non Economico, non ostacolata dai principi dettati dal memorandum sul lavoro pubblico sottoscritto dai confederali, e già in questo caso disatteso cosi come la RdB aveva previsto, rivelandosi solo uno strumento in più per lo smantellamento della P.A.

 La proposta Bersani, contenuta nel “lenzuolone”, che dovrebbe essere presentato nel Consiglio dei Ministri di oggi pomeriggio, va in direzione delle tante notizie che appaiono sui quotidiani in questi giorni.

 La RdB CUB da sempre si è opposta a questo smantellamento, certa che per uno stato civile è necessaria una pubblica Amministrazione Efficiente ed Efficace, con presenza capillare sul territorio per garantire a tutti i cittadini uguali diritti e possibilità.

 Non accetteremo passivamente:

  Né lo smantellamento del PRA, necessario per consentire sia la certezza del bene mobile registrato, per facilitare l’individuazione, in modo certo, dei proprietari per quanto riguarda le responsabilità civili e penali in caso d’incidenti, sia per la fiscalità generale (…Possessori di ferrari che non presentano dichiarazione dei redditi consone…ecc.).

Né dell’ACI, che andrebbe  invece potenziato nella sua natura pubblica per consentire di svolgere al meglio le proprie finalità, sia come partner sicuro e affidabile delle province e delle regioni per la riscossione di tributi pari a 1500 milioni di euro annui, (IPT per le province), e 5 miliardi di euro per tasse automobilistiche, (bolli auto alle regioni), sia per educazione stradale, guida sicura, aiuto agli enti locali per la mobilità privata e collettiva, percorribilità delle strade, impatto ambientale per trasporti su gomma, ecc.

 Non sappiamo cosa oggi deciderà il Consiglio dei Ministri, ma sappiamo che saremo al fianco dei lavoratori ACI e di tutte le Società Collegate per impedire questo nuovo attacco allo stato sociale ed ai pubblici dipendenti.

 Invitiamo quindi tutti i lavoratori a prestare attenzione e aderire  a tutte le iniziative sindacali  future,

 perché per noi da domani sarà:

  o proposta, se questo cosiddetto governo di sinistra accetterà di sedersi al tavolo con i Lavoratori tutti per discutere seriamente,

  oppure protesta per la difesa di un servizio pubblico, contro lo smantellamento della Pubblica Amministrazione, per la difesa della dignità, professionalità, certezza del lavoro, e diritto alla tranquillità dei lavoratori che da sempre svolgono con abnegazione il proprio lavoro pur se denigrati giornalmente da attacchi strumentali ed ingiustificati dai quotidiani, da professori o dai politici di turno.

  Roma 25 gennaio 2007                                                         RdB CUB P.I.

                                                                       

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