Argomento:

COMUNICATO SENTENZA CONSIGLIO DI STATO

Roma -

Il Consiglio di Stato (Sez. IV) con sentenza depositata in data 18 novembre u.s. ha confermato le pronunce del TAR Lazio in accoglimento dei ricorsi presentati da alcuni dipendenti della PCM per “l’annullamento del Decreto emesso in data 13/11/2010 dal Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il quale è stata approvata la graduatoria finale di merito e sono stati dichiarati i vincitori della procedura di Selezione, per complessivi 26 posti, per la progressione verticale dalla categoria B alla categoria A, procedura di selezione indetta il 1° settembre 2010 con decreto del Segretario Generale, nonché di ogni altro atto connesso, presupposto e consequenziale”.

Come è noto la USB non ha sottoscritto l’accordo del 27 luglio 2010 sui passaggi verticali fra le categorie in quanto riteneva inadeguati i criteri contenuti nell’accordo stesso (vedi comunicato e note allegate), privo di vincoli procedurali e garanzie per i lavoratori tanto da permettere all’Amministrazione di modificare successivamente a suo piacimento i principi di esclusione previsti dal bando attraverso mere news pubblicate su intranet!!!

Al riguardo è stato richiesto un incontro all’Amministrazione per affrontare la questione.

La sentenza suddetta, ancora una volta frutto della pregressa becera gestione del personale, penalizza e danneggia un gran numero di colleghi sul piano economico, di carriera e morale, vanificandone le aspettative.

La USB invita l’Amministrazione a salvaguardare tutti i lavoratori coinvolti nella procedura oggetto della sentenza, nella consapevolezza che i responsabili degli effetti “devastanti“ vanno individuati nei vertici e nei dirigenti incapaci di gestire - all’epoca - la fase concorsuale.

Valuteremo successivamente la possibilità di denunciare agli organi competenti lo stress da lavoro correlato configurato e alla Corte dei Conti l’eventuale danno erariale causato.

USB P.I. Coord. Naz. PCM

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