PROTEZIONE CIVILE TRASFORMATA IN SPA - Schema di decreto legge

… CI RISIAMO!!!

(a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre si indovina!)

Ci sbalordisce, a dir poco!  La tempestività dimostrata dall’Amministrazione e dai soliti sindacati collaborazionisti nel tentativo, da parte del governo, che vuole trasformare la Protezione Civile, a colpi di decreto legge, in Società per Azioni.

Difatti venerdì a seguito della Assemblea dei dipendenti presso via Vitorchiano era stata inviata una richiesta di incontro urgentissima al Sottosegretario Bertolaso riguardo proprio il “provvedimento riservato” in questione.

Questo accadeva alle ore 16 c.a. di venerdì 20 novembre u.s.

Guarda caso in tarda serata dopo le 19 partono contemporaneamente un comunicato del Segretario Generale ed un comunicato dello Snaprecom-Flp.

Una coincidenza oppure sono stati entrambi concordati per arginare l’inizio dell’ inevitabile e legittima lotta dei dipendenti della Protezione Civile contro questo provvedimento?

Singolare poi è l’atteggiamento della FLP che sottoscrive  la lettera di richiesta di incontro e nel contempo firma il comunicato in cui si nega l’esistenza del Decreto legge sulla trasformazione in SpA.

Già in Assemblea avevamo notato  come i rappresentanti dello Snaprecom si fossero adoperati per calmare gli animi dei colleghi. Tuttavia tale atteggiamento non ci aveva sorpreso perché conosciamo molto bene la natura di questo sindacato…. Ma addirittura spalleggiare spudoratamente l’Amministrazione, giungendo persino a negare l’esistenza del provvedimento, superando anche il comunicato del Segretario Generaleappare paradossale.

E’ evidente che la mobilitazione del personale pone seri problemi a che l’operazione fili liscia e in tranquillità.

Se l’Amministrazione chiede la collaborazione dei sindacati, noi siamo disponibili fin da subito; purché dia seguito alla nostra richiesta e fissi l’incontro immediatamente. Fino a quel momento continuerà la nostra azione sindacale.

Questa battaglia si prefigge sia di tutelare la dignità dei dipendenti, che di difendere il ruolo che svolge la Protezione Civile nella salvaguardia degli interessi dei cittadini (vedi la condizione in cui versa il territorio italiano).

Non può bastare un comunicato generico a rabbonirci, pretendiamo atti concreti come il ritiro immediato del decreto in questione e l’apertura di un tavolo di confronto che ricomponga la Protezione Civile, che è e deve rimanere pubblica, riappropriandosi del ruolo di prevenzione e tutela svolto nel passato.

ALLEGHIAMO A FONDO PAGINA IL FAMIGERATO PROVVEDIMENTO.

Invitiamo caldamente questi pseudo-sindacati, che non vogliono supportare le rivendicazione  dei lavoratori,  almeno ad astenersi da simili comportamenti che danneggiano i colleghi.

A meno che,  non ci siano interessi altri da difendere…

25 novembre 2009                              RdB/CUB P.I. Coord. Nazionale PCM

 

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