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A colazione gli avremmo detto...

Roma -

Affollato pic-nic a pane e mortadella della CUB di fronte a Palazzo Chigi

Questa mattina più di duecento manifestanti hanno "banchettato" a pane, mortadella e vino rosso di fronte a Palazzo Chigi mentre all’interno prendeva avvio la "colazione riservata" sulla manovra bis fra Governo e CGIL CISL e UIL. "Abbiamo già dato" recitava lo striscione dei manifestanti, che hanno protestato per l’esclusione della CUB dal confronto su temi rilevanti per il paese e per le condizioni dei lavoratori.
In un incontro, peraltro sollecitato fino all’ultimo, la CUB avrebbe sottoposto al Governo i seguenti punti:

1- la concertazione ha segnato l’avvio di un processo di impoverimento del mondo del lavoro e quindi non va rilanciata ma definitivamente abolita.
2- I salari
non tengono più il costo della vita e sono assolutamente insufficienti a garantire una vita dignitosa; è necessario pertanto reintrodurre un meccanismo di tutela automatica di salari e pensioni per tutelarli dal carovita e per ridistribuire la ricchezza prodotta.
3- E’ ora
di cancellare la precarietà del lavoro e della vita, cominciando con l’assumere a tempo indeterminato i precari della Pubblica Amministrazione.
4- E’ indispensabile rilanciare il sistema previdenziale pubblico e lasciare il TFR nella piena disponibilità dei lavoratori, eliminando lo scandaloso meccanismo del silenzio-assenso per i fondi pensione.
5- Sono necessarie
vere relazioni sindacali con chi rappresenta il mondo del lavoro e bisogna porre termine alle discriminazione e alla pratica di scegliersi le controparti.
6- E’ necessario ed urgente
–una volta per tutte – definire criteri certi di rappresentanza e rappresentatività sindacale e prevedere l’obbligo del referendum sui contratti fra i lavoratori interessati.

"La CUB non ha governi amici", ha dichiarato al termine dell’iniziativa il Coordinatore Nazionale Pierpaolo Leonardi. "Non ha avuto remore a lottare contro le decisioni del Governo Berlusconi, non le avrà – se sarà necessario – a farlo contro quelle del governo Prodi".

 

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