Si potrebbe andare tutti allo zoo comunale ...

Roma -


Presidenza del Consiglio dei Ministri.


Giovedì, 29 aprile si è tenuta una riunione tra Amministrazione e Organizzazioni Sindacali, sugli argomenti di seguito elencati. Si evidenzia, che la convocazione riguardante i primi due argomenti è stata chiesta da RdB e che l’Amministrazione ha deciso di riunire in una sessione problematiche così rilevanti che necessitavano invece di un accurato approfondimento:

 

 


1) Razionalizzazione di attività connesse ai sistemi informativi del Dipartimento delle risorse strumentali;


2) DPCM 17 febbraio 2010 concernente l’organico del personale non dirigenziale di ruolo e contingente del personale di prestito;


3) Eventuali osservazioni in merito allo schema di provvedimento concernente l’attuazione dell’art. 74 comma 3 D.Lgs 150/2009 in materia di relazioni sindacali.


In merito al primo punto, la RdB, ha espresso forte perplessità per la situazione poco chiara che si sta verificando nel settore informatico rispetto alla paventata esternalizzazione.

Infatti, l’operazione in corso è del tutto simile a quella accaduta presso il Dipartimento della Protezione Civile, ove il settore tecnologico ha subito non una razionalizzazione, come voleva far intendere l’Amministrazione,  ma è stato interamente esternalizzato. 

Alle domande della RdB l’Amministrazione ha risposto cercando di rassicurare che tale iniziativa è mirata alla ottimizzazione delle procedure di acquisizione delle attività di supporto ai sistemi informativi della PCM e non alla razionalizzazione delle attività con il pericolo anche di una conseguente riduzione delle professionalità presenti.

L’Amministrazione, inoltre, non presentando alcuna documentazione sulle procedure avviate (Studio di Fattibilità – Costi/Benefici) richiesta dalle Organizzazioni  Sindacali ha dimostrato una palese difficoltà, giacché quella esistente risale a cinque anni fa.

L’appunto, poi, presentato dal Cons. Ragusa in sede di riunione, concordato con il Segretario Generale, a parer nostro non riporta in modo oggettivo la condizione odierna,  esempio: la gestione della sala macchine, il controllo degli accessi, la rete e gli apparati di sicurezza e la manutenzione hardware e software avvengono sotto il controllo e le direttive del personale interno, pertanto è stato richiesto un appunto più attendibile e dettagliato.
La RdB ha chiesto di visionare tutta la documentazione (60 contratti) relativa alla gara di appalto(?) per l’assegnazione a ditte esterne delle attività di supporto al personale interno che, a nostro avviso, deve rimanere unico referente per la progettazione, per il coordinamento e per la gestione del sistema informatico della PCM al fine di rafforzare un servizio ove da tempo,  proprio per l’assenza di una reale politica del personale, si assiste alla fuga, volente o nolente, di alte professionalità depotenziando, di fatto, un servizio che invece potrebbe essere reinternalizzato, come prospettato da sempre da RdB.


Per quanto riguarda il secondo punto, concernente l’organico del personale non dirigenziale di ruolo e contingente del personale di prestito, l’Amministrazione ha fornito un DPCM meramente ricognitivo che fotografa l’organico attuale della PCM dove sono stati “inclusi” mediante tre ruoli separati i lavoratori del Cipe , Turismo e  dello Sport  e dove non è contemplato il ruolo speciale della DPC. Quindi, la RdB, ha proposto un ruolo unico che comprenda  detto personale per evitare così sperequazioni e divisioni tra i lavoratori appartenenti alla medesima Amministrazione.

Inoltre, per il personale di prestito con almeno 5 anni di servizio in PCM,  ha prospettato l’istituzione di un ruolo a esaurimento finalizzato alla stabilizzazione del personale storico.
Riteniamo comunque che il secondo e il terzo argomento …”eventuali osservazioni in merito allo schema di provvedimento concernente l’attuazione dell’art. 74 comma 3 D.Lgs 150/2009 in materia di relazioni sindacali”… siano strettamente connessi in quanto rientrano nella politica del personale mai affrontata in Presidenza.
Come è noto il D.Lgs 150/2009 stabilisce la possibilità di andare in deroga alle norme previste dalla Legge Brunetta.
La RdB, al riguardo ha rilevato, con sconcertante sorpresa, che  nella bozza di regolamento che definisce i limiti e le modalità di applicazione alla PCM, l’Amministrazione ha rinviato a successivi DPCM l’applicazione di tale normativa e non si è avvalsa della possibilità di andare in deroga,  neppure di limitare i danni prevedendo alcune disapplicazioni rispetto al concetto di meritocrazia e al restringimento delle relazioni sindacali.


Un provvedimento che di fatto non muta lo stato attuale, poiché colloca la PCM, seppur non inserita nei quattro nuovi comparti, in un limbo ove la trattativa all’ARAN rimane tuttavia “un’autonoma contrattazione”.


Probabilmente se ci fosse stata una concreta volontà politica e un’Amministrazione più determinata sicuramente questa sarebbe stata l’occasione giusta per ottenere un assetto contrattuale opportuno per la PCM come ad esempio le Authority (struttura di natura pubblicistica).

3 maggio 2010                        RdB Pubblico Impiego - PCM



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