Facimm' ammuina! - Rinnovo biennio economico PCM

Roma -

 

 

La giornata all’ARAN, ieri, ci ha riservato la sorpresa di veder sfumare la sottoscrizione del biennio economico 2008-2009 “data quasi per scontata”.

 

La RdB come dichiarato nelle precedenti riunioni considera le risorse messe a disposizione dal Governo totalmente insufficienti a coprire l’aumento del costo della vita tuttavia, con soddisfazione, ha rilevato che tutto il fronte sindacale ha fatto proprie una parte delle richieste avanzate dalla stessa nel corso degli incontri, in particolare quelle riguardanti la destinazione del “favoloso” aumento nel tabellare della somma destinata ad integrare il FUP (euro 6,40) e l’applicazione contrattuale anche al personale di CIPE, Turismo e Sport.

 

Inoltre, la RdB con alcune sigle sindacali, per consentire la diminuzione della forbice salariale tra le ex aree, aveva chiesto la riparametrazione delle fasce economiche della categoria B e l’abolizione dell’articolo che istituiva un nuovo parametro (F9) nella stessa categoria. Si ritiene, appunto, che l’introduzione di un’altra fascia economica nella categoria B andrebbe a creare, di fatto, un ulteriore ostacolo ai passaggi tra le aree con un costo che graverebbe esclusivamente sul FUP (le cui risorse sono insufficienti per garantire il passaggio a tutti).

 

Apprezzando la disponibilità del Commissario Naddeo ad accogliere alcune delle proposte del tavolo come: il trasferimento delle risorse disponibili dal FUP al tabellare, con un esiguo aumento solo per la posizione F3 Cat B finalizzato a sanare (almeno in parte) il pesante divario stipendiale tra le aree, la RdB ha ritenuto che non ci fossero le condizioni per firmare un biennio economico che scaturisce da un contratto così penalizzante per i lavoratori e che non recepisce molte richieste importanti come per esempio lo stanziamento di risorse economiche adeguate, la soppressione del parametro F9, ecc.

 

Oggi, infatti, è emerso chiaramente il disastro causato dal CCNL 2006-2009 sottoscritto l’anno scorso, così come si è palesata l’inadeguatezza e il fallimento di certi sindacati come SNAPRECOM e FLP che rivelandosi “i conflittuali dell’ultimo quarto d’ora” hanno rifiutato un contratto che è la conseguenza delle loro scelte pregresse concertate con l’Amministrazione.

 

Abbiamo ribadito che la questione CIPE Turismo e Sport, andava affrontata e risolta con il precedente contratto e non demandata ad un aula di tribunale. L’Amministrazione e gli organi politici hanno la responsabilità di non aver voluto trovare una soluzione alle scelte operate nel 2006 avvalendosi di certi sindacati per placare il dissenso dei colleghi trasferiti determinato dall’aver subito un pesante danno.

 

Laddove la CISL era pronta a firmare “a scatola chiusa” già dal primo incontro, la FLP e lo SNAPRECOM hanno dichiarato che in assenza della nota programmatica concernente la revisione delle ferie in conseguenza dell’aumento dell’orario di lavoro (argomento già sottoposto all’ ARAN da RdB durante la trattativa del CCNL quadriennio normativo), non avrebbero firmato il biennio.

 

Ci domandiamo…  ma quando hanno appoggiato l’aumento dell’orario di lavoro a 38 ore non hanno tenuto conto delle conseguenze?  UN DIPENDENTE LAVORA ESATTAMENTE 15 GIORNI IN PIÙ L’ANNO!

 

E perché oggi pretendono una nota programmatica invece della dichiarazione congiunta proposta dall’ARAN quando hanno riempito il contratto precedente di insignificanti dichiarazioni congiunte utili solo a farlo digerire ai dipendenti della PCM? Questa volta cosa baratteranno per la sottoscrizione?

 

Non vorremmo assistere, ora, a certe “manovre segrete” che hanno caratterizzato le precedenti tornate contrattuali non portando alcun beneficio ai dipendenti ma probabilmente a qualcun altro …

 

Nei prossimi giorni convocheremo un’Assemblea del personale per discutere di quanto accaduto ed eventualmente decidere il da farsi.

 

22 aprile 2010                                                                      

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